le spugnole adorano l’elettrocoltura

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Spugnole nel mio orto

Nei bancali dell’orto ricoperti con cippato di legna sono spuntati dei funghi, hanno scelto dei punti particolari, nascono spontaneamente dove la concentrazione di energia eterica è più alta.
la spugnola è un fungo primaverile poco conosciuto, si affaccia in questa stagione al fiorire dei prati e degli alberi, uno strano fungo chiamato anche Morchella, in Italia non hanno mai avuto un gran successo forse proprio per la loro rarità, mentre in tutta Europa e parte del nord America, sono apprezzatissimi rispetto al classico fungo porcino. Questo tipo di fungo è molto costoso, possono arrivare fino a 300 € al chilo.

Le “spugnole” sono un tipo di fungo appartenente al genere “Morchella“. Sono noti anche come “morchelle” o “funghi morchella” e sono molto apprezzati nella cucina per il loro sapore unico e distintivo. Questi funghi hanno una forma caratteristica a forma di spugna con un cappello fessurato e scanalato.

Le spugnole sono considerate prelibatezze in molte parti del mondo e sono spesso utilizzate in piatti gourmet. Sono disponibili in diverse varietà e colori, come il bianco, il grigio e il nero. Si sviluppano solitamente in primavera e all’inizio dell’estate, in terreni boschivi, in particolare in aree dove si sono verificate bruciature o incendi forestali l’anno precedente.

Poiché alcuni funghi possono essere tossici o velenosi, è importante essere esperti o consultarsi con un esperto riconosciuto prima di raccogliere e consumare funghi selvatici, inclusi quelli del genere Morchella. La raccolta dei funghi selvatici richiede conoscenze specifiche e una certa esperienza per evitare rischi per la salute.

Com’è il fungo spugnola?

E’ un fungo molto particolare dal punto di vista estetico. Ha una forma caratteristica a forma di spugna o di colino con un cappello fessurato e scanalato. Il cappello ha una superficie irregolare con delle creste e delle cavità, dando al fungo un aspetto unico e riconoscibile.

Il colore delle spugnole può variare da bianco-crema a grigio o marrone, ma tendono a essere più chiare rispetto ad altre varietà di funghi. Le spugnole sono solitamente di dimensioni medio-grandi, con un’altezza di circa 5-15 centimetri e un diametro del cappello di 4-10 centimetri.

Questi funghi sono altamente apprezzati nella cucina per il loro sapore intenso e il profumo invitante. Hanno una consistenza unica, con il cappello morbido e poroso, e vengono spesso preparati in modi che esaltano il loro gusto distintivo. Le spugnole possono essere utilizzate in diverse preparazioni culinarie, come saltate in padella con burro e aglio, utilizzate come condimento per pasta o risotti, o aggiunte a salse e stufati per arricchirne il sapore.

Quali sono le spugnole velenose?

l genere Morchella, che include le spugnole, è generalmente considerato sicuro e commestibile. Tuttavia, è importante fare attenzione quando si raccolgono funghi selvatici, inclusi quelli del genere Morchella, perché esistono specie di funghi velenosi che possono essere facilmente confuse con le spugnole commestibili.

Le spugnole sono riconosciute per la loro forma distintiva e le cavità nel cappello, ma alcune specie di funghi tossici, come alcune Amanite, potrebbero avere un aspetto simile. Per questo motivo, se non sei un esperto nel riconoscimento dei funghi, è consigliabile evitare di raccogliere funghi selvatici per il consumo.

Anche se molte specie di spugnole sono commestibili, alcuni individui potrebbero essere allergici ai funghi o sviluppare intolleranze alimentari, quindi è sempre una buona idea assaggiarne una piccola quantità per la prima volta, per verificare la reazione del proprio corpo.

Dove vengono le spugnole?

Crescono in molte parti del mondo, ma sono più comuni in determinate regioni e in specifici ambienti. Questi funghi sono funghi selvatici e hanno una stagionalità nella loro crescita. Di seguito sono elencate alcune delle regioni in cui le spugnole sono comunemente raccolte:

Europa: Le spugnole sono diffuse in tutta Europa e sono particolarmente apprezzate nella cucina di paesi come Francia, Italia, Spagna, Germania, Austria e Paesi dell’Europa orientale.

Nord America: Sono presenti in diverse parti del Nord America, compresi gli Stati Uniti e il Canada. In alcune aree degli Stati Uniti, come la zona dei Grandi Laghi, le spugnole sono molto popolari e oggetto di fervida raccolta durante la stagione di crescita.

Asia: Le spugnole si trovano in alcune regioni dell’Asia, come Cina, Giappone e Corea, dove sono anche utilizzate nella cucina tradizionale.

Oceania: In Australia e Nuova Zelanda, si possono trovare diverse specie di spugnole, soprattutto nelle regioni boschive.

Le spugnole tendono a crescere in terreni boschivi, in particolare in luoghi dove si sono verificate bruciature o incendi forestali l’anno precedente. La loro stagione di crescita varia a seconda della regione, ma in genere si verificano durante la primavera e all’inizio dell’estate.

Dove si trovano le spugnole in Italia?

In Italia, le spugnole (Morchella esculenta) sono presenti in diverse regioni e possono essere trovate in particolare in zone boschive e montane. La stagione di crescita delle spugnole in Italia varia leggermente a seconda dell’altitudine e delle condizioni climatiche locali, ma generalmente si verifica durante la primavera e l’inizio dell’estate, solitamente da marzo a giugno.

Le regioni italiane dove è possibile trovare le spugnole includono:

Piemonte: In questa regione del nord Italia, le spugnole possono essere trovate in boschi di conifere e latifoglie.

Lombardia: Anche in Lombardia, soprattutto nelle zone montane e boschive, si possono trovare le spugnole durante la stagione primaverile.

Trentino-Alto Adige: Questa regione alpina è conosciuta per essere una zona ideale per la crescita delle spugnole, specialmente nelle aree boschive dei monti.

Veneto: In particolare nelle zone montuose e boschive, le spugnole possono essere raccolte durante la stagione di crescita.

Toscana: Anche in Toscana, le spugnole possono essere trovate in determinate zone boschive, spesso durante l’inizio della primavera.

Emilia-Romagna: Questa regione può ospitare le spugnole in boschi di querce, faggi e castagni.

Marche e Umbria: Anche in queste regioni centrali, è possibile trovare le spugnole in alcune aree boschive e montane.

Lazio: nel mio orto 🙂

Quanto costa un chilo di spugnole?

Il prezzo delle spugnole può variare notevolmente a seconda della regione, della stagione di raccolta, dell’offerta e della domanda. Poiché le spugnole sono funghi selvatici e la loro disponibilità è limitata, possono essere piuttosto costose rispetto ai funghi coltivati in modo commerciale.

In alcuni mercati specializzati o negozi di alimentari gourmet, durante la stagione di raccolta, il prezzo delle spugnole può variare dai 30 ai 300 euro al chilo o anche di più, a seconda della qualità e della rarità delle specie disponibili. In alcune zone particolarmente rinomate per le spugnole, i prezzi potrebbero essere ancora più elevati.

In che periodo si trovano le spugnole?

La loro stagione di crescita varia a seconda della regione e delle condizioni climatiche locali. In generale, però, le spugnole si trovano durante la primavera e l’inizio dell’estate.

In molte regioni, il periodo principale per la crescita delle spugnole va da marzo a giugno. Questo periodo può variare leggermente in base all’altitudine e alle condizioni climatiche specifiche dell’area. In alcune zone montane, ad esempio, le spugnole potrebbero apparire più tardi nella primavera o all’inizio dell’estate, poiché la neve e le basse temperature possono ritardarne la crescita.

Come pulire le spugnole fresche?

La pulizia delle spugnole fresche è un passaggio importante per garantire che siano pronte per la cottura e sicure da consumare. Poiché le spugnole hanno una superficie porosa, possono accumulare detriti, terra o piccoli insetti durante la crescita. Ecco come pulire le spugnole fresche:

Sciacquare con acqua fredda: Inizia sciacquando delicatamente le spugnole fresche sotto acqua fredda corrente. Questo aiuterà a rimuovere eventuali detriti superficiali.

Taglia la base sporca: Con l’aiuto di un coltello affilato, rimuovi con attenzione la parte inferiore sporca delle spugnole, dove la base è attaccata al terreno. Fai attenzione a non tagliare troppo, solo quanto basta per eliminare la parte più sporca.

Sciacqua di nuovo: Dopo aver tagliato le basi sporche, sciacqua nuovamente le spugnole sotto acqua corrente per eliminare qualsiasi altro residuo.

Controlla l’interno: Controlla l’interno delle spugnole per assicurarti che non ci siano insetti o detriti intrappolati nelle cavità. Se noti qualcosa, puoi rimuoverlo delicatamente con le mani o con l’aiuto di un coltello a punta sottile.

Asciugale delicatamente: Usa un asciugamano pulito o un tovagliolo di carta per asciugare delicatamente le spugnole dopo averle sciacquate.

Le spugnole sono pronte per essere cucinate una volta pulite correttamente. Poiché sono funghi delicati, è consigliabile cucinarle poco dopo la pulizia per preservarne il sapore e la freschezza. Puoi utilizzarle in molte ricette, come saltarle in padella con burro e aglio, utilizzarle come condimento per pasta o risotti, o aggiungerle a salse e stufati per arricchirne il sapore. Buon appetito!

Quanti tipi di spugnole ci sono?

Il genere Morchella comprende diverse specie di spugnole, o funghi morchella, ma la tassonomia di questo gruppo di funghi è complessa e in continua revisione. Alcune delle specie di spugnole più comuni includono:

Morchella esculenta: È la spugnola comune ed è una delle specie più conosciute e ampiamente raccolte. Ha un cappello chiaro o grigio e un gambo che è generalmente più largo del cappello.

Morchella elata: È spesso conosciuta come “spugnola nera” per via del suo colore scuro. Ha un aspetto simile a una spugna e può essere più alta e stretta rispetto alla M. esculenta.

Morchella conica: Ha una forma più allungata e stretta rispetto alla M. esculenta. Il cappello e il gambo sono generalmente più sottili.

Morchella deliciosa: È simile alla M. esculenta, ma ha delle cavità più profonde e meno pronunciate.

Morchella semilibera: Ha un cappello che si estende fino alla base del gambo, dando l’aspetto di una spugnola “semi-libera”.

Morchella costata: Si caratterizza per avere una serie di coste o righe lungo il cappello, rendendola facilmente riconoscibile.

Come fare seccare le spugnole?

Se desideri conservare le spugnole per un periodo più lungo o utilizzarle quando non sono in stagione, puoi seccarle per conservarle. Ecco come puoi fare per seccare le spugnole:

Pulizia: Inizia pulendo le spugnole fresche come descritto in precedenza, sciacquandole delicatamente sotto acqua corrente e rimuovendo eventuali detriti o impurità.

Taglio: Taglia le spugnole a metà verticalmente o in quarti, a seconda delle dimensioni delle spugnole, in modo che l’umidità possa evaporare più facilmente durante il processo di essiccazione.

Asciugatura: Distribuisci le spugnole tagliate su un vassoio o una griglia, assicurandoti che siano disposte in modo tale da non sovrapporsi. È essenziale che l’aria possa circolare attorno alle spugnole durante l’asciugatura.

Essiccazione all’aria: Posiziona il vassoio con le spugnole in un luogo fresco, asciutto e ben ventilato, lontano dalla luce solare diretta. Puoi utilizzare una cucina o un ambiente simile. Lascia le spugnole asciugarsi all’aria per alcuni giorni fino a quando non diventano completamente secche e fragili al tatto.

Conservazione: Una volta completamente asciutte, puoi conservare le spugnole in un contenitore ermetico o un sacchetto di plastica sigillabile. Assicurati che siano ben asciutte prima di conservarle per evitare la formazione di muffe o umidità.

Le spugnole essiccate possono essere conservate per diversi mesi o anche più a lungo se conservate correttamente.